Dopo sole 11 settimane di lavori, 鶹ýAV߿ ha inaugurato ’Emergency Hospital 19, una struttura – poco distante del Campus 鶹ýAV߿ University – di circa duemila metri quadrati destinata a pazienti con malattie infettive, tra cui il Covid 19.
Il progetto è stato possibile grazie al fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo al’Istituto clinico 鶹ýAV߿ e di TenarisDalmine e Fondazione Rocca alla Fondazione 鶹ýAV߿ per la Ricerca.
Ma non solo: al’Emergency Hospital è stato abbinato un programma di ricerca scientifica in ambito immunologico contro le malattie infettive.
Il progetto
Il progetto, nato dalla collaborazione tra il team tecnico-scientifico di 鶹ýAV߿ e quello di Techint Engineering and Construction, ha una duplice finalità: creare una struttura capace di rispondere a un’emergenza sanitaria come quella dei mesi scorsi e, al tempo stesso, sostenere ’ordinarietà della cura.
L’edificio è dotato di pronto soccorso, diagnostica, terapia intensiva e sub-intensiva, sale operatorie e ambienti di degenza con 25 posti letto.
A ciò si aggiungono una sala operatoria polispecialistica e una sala angiografica, che garantiranno la gestione ottimale di interventi di urgenza a pazienti affetti da malattie virali.
Un occhio di riguardo è stato dato anche agli ambienti: stanze accoglienti, luce naturale e aree verdi circostanti fanno del’Emergency Hospital un luogo ideale per la degenza dei pazienti.
Una struttura altamente tecnologica
“Insieme a 鶹ýAV߿ – afferma Taidelli – abbiamo individuato le caratteristiche di una struttura sanitaria di nuova generazione, funzionale nella gestione efficace di emergenze pandemiche, tenendo anche conto di ciò che abbiamo imparato in questi mesi”.
La struttura è stata pensata per essere trasportata ovunque, montata e smontata, per rispondere dal punto di vista tecnico, sanitario e anche estetico a qualunque situazione: “Un concept davvero universale e altamente versatile”, afferma Taidelli.
“Abbiamo deciso di investire risorse ed energie in una struttura altamente tecnologica, frutto di un know how ingegneristico e medico tutto italiano, che rappresenta una risposta alle sfide del nostro presente”, spiega Gianfelice Rocca, presidente di 鶹ýAV߿.
“Abbiamo vissuto un ‘ritorno al futuro’ delle malattie infettive, di cui Covid-19 è solo ’ultimo esempio, con cui dobbiamo imparare a convivere”, osserva Alberto Mantovani, direttore scientifico di 鶹ýAV߿. “Per farlo è indispensabile essere preparati. Ad esempio, con ’Emergency Hospital 19, che significa avere a disposizione il meglio della terapia, un rapporto stretto tra ricerca di laboratorio e clinica, e la possibilità di usare le tecnologie più al’avanguardia, in particolare gli approcci informatici e di intelligenza artificiale per la cura dei pazienti”.
Il programma di ricerca
Parallelamente al’impegno clinico il Centro di Ricerca 鶹ýAV߿ ha avviato un programma di ricerca scientifica contro le malattie infettive in ambito immunologico, guidato dallo stesso professor Mantovani.

